Aderenza terapeutica in pazienti ambulatoriali con DM tipo 2: l’esperienza dell’Alto Friuli

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L’aderenza alla terapia ipoglicemizzante gioca un ruolo fondamentale per raggiungere un adeguato compenso metabolico. Scopo dello studio è stato quello di valutare il livello di aderenza terapeutica nei pazienti afferenti all’ambulatorio di diabetologia dell’alto Friuli e di tracciare il profilo di paziente più a rischio di bassa aderenza. Sono stati raccolti dati socio-demografici e clinici di 150 pazienti consecutivi afferenti all’ambulatorio diabetologico di Tolmezzo nell’anno 2017. I paziente inclusi dovevano rispondere ai seguenti requisiti: affetti da DM tipo 2, non in terapia insulinica intensiva, autosufficienti, non affetti da problemi cognitivi/depressione/ansia, non modifica della terapia ipoglicemizzante all’controllo precedente. L’aderenza terapeutica è stata valutata mediante questionario di Morisky a 8 variabili suddividendo la popolazione in aderenti e non aderenti alla terapia. L’aderenza all’autocontrollo strutturato è stata valutata in base allo scarico dei dati relativi all’autocontrollo degli ultimi 3 mesi. Per verificare quali fossero i fattori associati a non aderenza terapeutica è stata eseguita un’analisi di regressione logistica multivariata. Il 53,2% dei pazienti erano maschi, l’età media della popolazione era di 65,3+14,2 anni. Solo il 50,7% dei pazienti è risultato aderente alla terapia. I pazienti non aderenti presentavano valori di HbA1c più elevati (p=0,0046) ma non una maggior frequenza di complicanze. Fattori indipendentemente associati a non aderenza terapeutica sono risultati essere il sesso maschile (p 0.0136), la solitudine a domicilio (p 0,051) la politerapia (p 0,006) ed il lavoro attivo (p 0.038). L’autocontrollo strutturato, se eseguito, è risultato essere associato ad un minor rischio di non aderenza terapeutica (p = 0,0001). La scarsa aderenza terapeutica rappresenta un problema importante per i pazienti afferenti al nostro ambulatorio ed andrebbe pertanto sempre valutata. Gli uomini, le persone sole, chi assume più di 5 cp/die e chi ha un lavoro attivo rappresentano i soggetti più a rischio sui quali va focalizzata l’attenzione.

PAROLE CHIAVE Aderenza terapeutica, Diabete tipo 2, Polifarmacoterapia, Fattori di rischio.

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