Impianto di microinfusori in telemedicina

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Nel periodo del lockdown, durante la recente pandemia da COVID-19, è stato incentivato da tutte le società scientifiche e dagli organi di governo il ricorso all’utilizzo della telemedicina per tutte le categorie di pazienti cronici.

Nelle persone con diabete tipo 1 la telemedicina è stata utilizzata già da tempo per controllare e verificare lo stato di equilibrio metabolico, tramite piattaforme specifiche per lo scarico dati.

Numerose sono le evidenze che supportano l’effetto positivo della terapia insulinica mediante microinfusore (CSII) rispetto alla terapia insulinica multiniettiva e l’utilizzo dei sistemi di monitoraggio in continuo della glicemia (CGM) e dei sistemi integrati di microinfusore e monitoraggio glicemico (SAP).

Scopo del nostro studio è quello di descrivere i risultati della nostra prima esperienza di impianti in remoto, attraverso l’utilizzo della telemedicina, di microinfusori e di monitoraggio glicemico in continuo in quattro pazienti affetti da diabete tipo 1 in scarso compenso metabolico complicato da ipoglicemie. Dopo due settimane dall’impianto del microinfusore in tutti i pazienti è stato registrato un azzeramento degli episodi di ipoglicemia e il time in range è stato > 90% in tre dei quattro pazienti.

Ai pazienti che hanno effettuato l’impianto, inoltre, è stato somministrato un questionario per valutare l’esperienza vissuta e tutti si sono dichiarati globalmente soddisfatti.

La nostra prima esperienza di impianto di microinfusore in remoto attraverso l’ausilio delle tecnologie ha ottenuto risultati incoraggianti e potrebbe essere presa in considerazione per la gestione terapeutica di pazienti adeguatamente selezionati, educati all’utilizzo delle tecnologie e seguiti nel tempo.

PAROLE CHIAVE diabete mellito; microinfusori; telemedicina.

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