INTRODUZIONE
Le linee guida internazionali e nazionali sottolineano l’importanza di una corretta tecnica di iniezione dell’insulina per garantire un assorbimento prevedibile e prevenire complicanze locali, in particolare le lipoipertrofie (LH). Nonostante ciò, errori di tecnica iniettiva risultano ancora frequenti nella pratica clinica.
SCOPO Obiettivo dello studio è valutare conoscenze, attitudini e pratiche cliniche degli operatori sanitari italiani sulla gestione delle tecniche iniettive e delle LH.
METODI
È stata condotta una survey nazionale mediante un questionario strutturato di 22 domande, sviluppato con metodo Delphi dal Gruppo di Studio sulla Terapia Iniettiva AMD-OSDI. Il questionario è stato somministrato online ai soci AMD e OSDI tra febbraio e luglio 2025. I dati sono stati analizzati in modo descrittivo e confrontati con le raccomandazioni FITTER Forward e AMD-OSDI.
RISULTATI
Sono state raccolte 227 risposte. Il campione era costituito da medici (50,7%) e infermieri (49,3%), prevalentemente operanti in ambito ospedaliero. Solo il 50,2% degli operatori dichiara di controllare sistematicamente le sedi di iniezione ad ogni visita. L’89% riconosce le conseguenze metaboliche dell’iniezione in aree lipoipertrofiche, ma solo il 56,8% identifica correttamente il metodo clinico completo di riconoscimento (ispezione, palpazione e tecnica del pinching). Quasi la metà degli intervistati sottostima la reale prevalenza delle LH. L’83,2% esprime interesse per ulteriori attività formative.
CONCLUSIONI
La survey evidenzia un divario tra conoscenze teoriche e loro applicazione nella pratica clinica quotidiana. Interventi formativi mirati e orientati alla pratica sono necessari per migliorare il riconoscimento e la prevenzione delle lipoipertrofie e ottimizzare il controllo glicemico nelle persone in terapia insulinica.
PAROLE CHIAVE
insulina; tecniche iniettive; lipodistrofie; lipoipertrofie; educazione.
