Attitudini e opinioni dei medici riguardo le ipoglicemie severe e la loro gestione

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SCOPO Scopo del lavoro è stato valutare le attitudini dei clinici diabetologi Italiani rispetto all’ipoglicemia grave.

MATERIALI E METODI Nel periodo tra giugno ed ottobre 2020 è stato distribuito via web un questionario di 29 domande. La prima parte del questionario aveva l’obiettivo di descrivere le caratteristiche dei medici partecipanti (età, genere, specializzazione, sede lavorativa, ecc.). La seconda parte analizzava la percezione del “problema” dell’ipoglicemia, come vengono gestiti gli episodi, quali sono gli aspetti educativi e le attese di miglioramento. Hanno partecipato all’indagine 165 medici, per lo più diabetologi (81,5% del campione), con una lunga esperienza nel campo (oltre il 73% ha lavorato in diabetologia da oltre 15 anni).

RISULTATI Oltre il 77% dei partecipanti all’indagine riferisce di raccogliere informazioni circa gli episodi di ipoglicemia severa sulla cartella elettronica, specialmente per i pazienti con diabete di tipo 1 (DM1), meno frequentemente per il diabete di tipo 2 (DM2). La preoccupazione maggiore rimane l’ipoglicemia inavvertita e tra gli interventi l’educazione strutturata dei pazienti è ancora la principale risorsa. Tuttavia il ricorso ai questionari per l’indagine dell’ipoglicemia inavvertita è poco comune. La prescrizione di glucagone è in principalmente riservata ai pazienti con DM1 (32.1% dei partecipanti), meno frequentemente in tutti i pazienti in terapia insulinica indipendentemente dal tipo di diabete (29,7% dei partecipanti), per tutti i pazienti trattati con farmaci che aumentano il rischio di ipoglicemia nel 17.6% dei casi. Il 17% dei medici riserva la prescrizione di glucagone solo ai pazienti con DM1 con precedente ipoglicemia inavvertita. Con un punteggio da 0 a 10 i fattori più importanti nella gestione della ipoglicemia severa sono considerati: la disponibilità di farmaci con minor rischio di ipoglicemia (punteggio medio 8.9), una maggior attenzione ai fattori di rischio (punteggio medio 8.8), l’uso di sistemi di monitoraggio in continuo della glicemia (punteggio medio 8.5), la disponibilità di sistemi più semplice per la somministrazione di glucagone (punteggio medio 8.3) e la sempre maggior disponibilità di materiale educativo (punteggio medio 7.4). La maggior parte dei medici partecipanti all’indagine sono inoltre consapevoli e preoccupati del problema economico collegato all’ipoglicemia.

CONCLUSIONI L’ipoglicemia rappresenta un problema clinico rilevante per la gestione dei pazienti diabetici, di cui i medici sono ben consapevoli e rispetto al quale sono auspicabili miglioramenti terapeutici, educativi e gestionali per la riduzione degli eventi e dei costi ad essi associati.

PAROLE CHIAVE ipoglicemia; cartelle cliniche; glucagone; educazione; Survey

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